Malaga · Andalusia · Spagna
Le cose da vedere a Malaga stanno quasi tutte a pochi minuti a piedi l'una dall'altra. L'Alcazaba e il Teatro Romano sono affiancati ai piedi del monte Gibralfaro, la Cattedrale, calle Larios e il Museo Picasso sono a due passi, e il porto e la spiaggia della Malagueta iniziano dove finisce il centro storico.
Cosa fare oltre ai monumenti dipende dai giorni che hai: pesce fritto al mercato di Atarazanas, i tetti della Cattedrale, la street art del Soho o una gita al Caminito del Rey, a Nerja, Frigiliana o Ronda. In inverno puoi perfino sciare in Sierra Nevada. Qui sotto trovi ogni zona con prezzi e orari ufficiali aggiornati a ottobre 2026.
Qui trovi le esperienze di Viator a Malaga e provincia: visite guidate del centro, tour di tapas e mercato, giri in barca, spettacoli di flamenco ed escursioni come il Caminito del Rey o Frigiliana. Ognuna mostra il prezzo e le recensioni di chi l'ha fatta; la disponibilità dipende dalla data che scegli.
L'Alcazaba era il palazzo-fortezza da cui si governava la Malaga musulmana. Quello che visiti oggi è soprattutto opera dei regni di taifa e dei nasridi: due cinte murarie una dentro l'altra, porte a gomito, cortili e un quartiere di abitazioni dell'XI secolo. Più in alto, a 132 metri sul mare, il Castello di Gibralfaro fu costruito nel XIV secolo per proteggerla, e dalle sue mura vedi tutta la città e la baia.
L'ingresso costa 7 € per ciascun monumento, 10 € con il biglietto combinato. Da novembre a marzo aprono dalle 9 alle 18, da aprile a ottobre fino alle 20, con ultimo ingresso un'ora prima della chiusura. La domenica dalle 14 l'ingresso è libero.
Ai piedi dell'Alcazaba, in calle Alcazabilla, c'è il Teatro Romano, dell'epoca di Augusto e scoperto nel 1951; molti dei suoi blocchi di pietra finirono nelle mura arabe. L'ingresso è libero e il lunedì è chiuso.
La Cattedrale fu iniziata intorno al 1530 e rimase incompiuta nel XVIII secolo: mancano ancora la torre sud e il coronamento della facciata. All'interno guarda il coro ligneo, scolpito in gran parte da Pedro de Mena, e i due organi settecenteschi. L'ingresso costa 10 € con audioguida. A parte si organizzano salite guidate sui tetti, a quasi 50 metri, per una scala a chiocciola stretta di oltre 200 gradini; meglio evitarle se soffri di vertigini.
A due isolati, calle Marqués de Larios, inaugurata nel 1891 e pedonale dal 2003, porta a Plaza de la Constitución. Verso il fiume, il mercato centrale di Atarazanas sorge dove c'era un cantiere navale nasride del XIV secolo, di cui conserva la porta monumentale. L'edificio in ferro e vetro aprì nel 1879 e ha banconi per le tapas: è qui che i malagueños vengono a mangiare il pescaíto frito.
Picasso nacque a Malaga nel 1881. La sua Casa Natale, in Plaza de la Merced, è aperta tutti i giorni dalle 9:30 alle 20 e costa 3 €. Il Museo Picasso Málaga, nel Palacio de Buenavista dal 2003, costa 13 € con audioguida sul telefono.
Il Centre Pompidou Málaga si trova nell'edificio chiamato El Cubo, tra i moli 1 e 2 del porto. Chiude il martedì e il biglietto per le sue due mostre costa 9 €; esiste un biglietto congiunto con la Casa Natale a 10 €.
Un'idea per la domenica pomeriggio: all'Alcazaba dalle 14, alla Casa Natale dalle 16 alle 20 e al Museo Picasso nelle ultime due ore di apertura non si paga il biglietto.
Il Muelle Uno è una passeggiata commerciale all'aperto sul mare, con negozi, ristoranti e, a seconda delle date, concerti o mercatini. Proseguendo verso est arrivi alla Malagueta, la spiaggia urbana più vicina al centro storico: circa 1,2 chilometri di sabbia, acqua calma e Bandiera Blu. Per una serata tranquilla l'ufficio del turismo consiglia questa zona e Pedregalejo; la movida è tra Plaza de la Merced e Plaza de la Constitución.
Tra l'Alameda Principal e il porto c'è il Soho, il Barrio de las Artes. Le sue facciate formano il percorso di street art MAUS, con opere di Obey, D'Face, Roa o Pejac, e qui si trova anche il Teatro Soho, il progetto teatrale di Antonio Banderas.
Queste quattro mete si fanno in giornata partendo dalla città:
La Sierra Nevada dista 163 km dalla stazione ferroviaria di Malaga, secondo la stazione sciistica stessa, e l'ultimo tratto sale lungo la A-395 da Granada, a 31 km da Pradollano. Andata e ritorno in giornata è lunga, per questo molti dormono a Granada e uniscono neve e Alhambra. Prima di partire controlla le webcam e lo skipass.
In un giorno vedi l'essenziale: Alcazaba e Teatro Romano la mattina, Cattedrale, calle Larios e Atarazanas a pranzo, Museo Picasso il pomeriggio e il porto al tramonto. Con due giorni aggiungi Gibralfaro, il Pompidou, il Soho e la spiaggia. Ogni gita richiede un giorno in più, e un altro per la Sierra Nevada nella stagione sciistica.
Il centro si gira a piedi. Dall'aeroporto arrivi in centro in circa 15 minuti con il treno C1 di Renfe o con il bus A Express della EMT, entrambi ogni 20 minuti. La metropolitana ha due linee che finiscono ad Atarazanas, sull'Alameda Principal, e una corsa semplice costa 1,35 €. Per le gite l'auto a noleggio è la soluzione più flessibile; senza auto ci sono autobus per Nerja e treni per El Chorro per il Caminito.
L'Alcazaba con il Teatro Romano, il Castello di Gibralfaro, la Cattedrale, calle Larios, il mercato di Atarazanas e il Museo Picasso. Se hai più tempo, il Pompidou, il Soho e il Muelle Uno fino alla Malagueta.
Un giorno per il centro storico, due per vederlo con calma. Aggiungi un giorno per ogni gita al Caminito del Rey, a Nerja o a Ronda.
La domenica dalle 14. Lo stesso pomeriggio non si paga nemmeno alla Casa Natale di Picasso, dalle 16 alle 20, né al Museo Picasso nelle ultime due ore.
Con il treno C1 di Renfe o con il bus A Express della EMT, entrambi dal Terminal 3. Ci mettono circa 15 minuti e passano ogni 20.
Sì, è a meno di 60 km, in auto o in treno fino a El Chorro. Serve un biglietto con giorno e ora.
Sì, è a circa 163 km passando da Granada e dalla A-395. La giornata è lunga, perciò molti dormono a Granada.